RECENSIONI
Sulle basi di sereno e attento dialogo con la propria individuale facoltà pittorica, Renato Matarrese ha intrapreso un cammino di ricerca che si è progressivamente consolidato in una ben definita pratica artistica. Questa attività si è venuta ad affiancare a quella più ampiamente nota di musicista, e, dal ’93 ad oggi, ha condotto i suoi quadri ad essere esposti in parecchie mostre personali.
Le opere figurative prodotte sono tante, tra tele e tavole dorate. Le tecniche prevalentemente adoperate sono quelle ad olio e mediante uso di terre o pigmenti puri.
… Mondi infiniti: pittura come specchio mentale, in cui i segni del tempo e dello spazio si ricompongono in una nuova e fuggevole realtà.
Un’avventura dello sguardo e del pensiero alla ricerca di “mondi infiniti” per l’appunto!
… Si colgono sensazioni di pace e tormento e di viaggio … quasi una fuga, e, nel contempo, si ravvisa la vitalità che erompe dalla natura dall’uomo…
“These are world class saxophone players by anyone’s standarda. Their control in all areas and averall prowess is breathtaking – nowhere more clearly illustrated than in their range of dynamics and absolute togetherness. AT the end of their concert, they were greeted with standing ovations, stamping, shouting and enthusistic whistling. The audience loved them. (Costoro sono sassofonisti di livello mondiale. Il loro controllo in tutti i campi e la loro bravura lasciano senza fiato – come risalta chiaramente dalla gamma delle dinamiche e dall’assoluto insieme. Al termine del concerto sono stati salutati con standing ovations, “battiti di piedi” ed entusiastiche acclamazioni. Il pubblico li ha amati.) (J. Alexander, Clarinet & Saxophone, Vol. 25, n.1).
Rivista inglese “Clarinet & Saxophone”
«La natura con le sue bellezze, campi ubertosi, scorci collinari, fiumi che si snodano nella pianura lombarda e soprattutto paesaggi marini sono le immagini che Renato Matarrese predilige per le sue opere, nelle quali affiorano le sue notevoli capacità di sensibile percezione e di lirica interpretazione. Egli realizza le rappresentazioni pittoriche con uno stile figurativo venato di impressionistici ritmi e orchestrato con maestria sotto ogni profilo, nel quale dosa con equilibrio forme e colori. luci e contrasti, usando con padronanza tecniche diverse.
Nei dipinti esplicita sensazioni palpabili mediante le variegate gamme di una materia cromatica vibrante, a volte materica, espressiva interprete di sentimenti ed emozioni che ineffabilmente si trasmettono agli osservatori.»
V. Cracas
… Intellettualmente per Matarrese il centro compositivo è uno spazio aperto, luminoso, poetico; …. c’è sempre uno sprazzo di luce che, ovunque sia collocato diventa, suo malgrado, centro focale. ….. Anima lombarda: i temi, le pastosità, le tenui tinte, l’alternarsi delle luci in vibranti atmosfere, creano un’arte dove si intuisce un animo lombardo e dove la natura è raffigurata in tutte le sue mutevoli fuggevolezze.
Il blu è uno dei colori dello spettro percepibile dall’occhio umano, classificato come “colore freddo”. Si trova tra il ciano e il violetto, ed è uno dei 3 colori primari additivi, insieme al verde ed al rosso. Il suo colore complementare è l’arancione.
Il blu è il colore del cielo notturno quando è chiaro e sereno perché le molecole di gas che compongono l’atmosfera terrestre diffondono solo la luce blu, la quale ha lunghezza d’onda minore. Le lunghezze d’onda maggiore, invece, vengono assorbite (le grandi distese d’acqua, quali mari, laghi etc.) con il cielo sereno e spesso appaiono blu, anche perché riflettono l’azzurro e il celeste del cielo. Queste ultime assumono, in questo modo, una tonalità più scura, in quanto le onde magnetiche vengono assorbite in modo differente dall’acqua.
Da una breve analisi sociologica emerge che il blu consiste nel colore preferito da più della metà della popolazione occidentale, il colore della fedeltà, caratterizzato da sentimenti profondi; il colore della freddezza, della calma, della profondità del mare, del silenzio, della pace (insieme al bianco), della lealtà, dell’equilibrio (insieme al verde). Il blu è considerato anche simbolo di spiritualità, tranquillità, sensibilità e mistero.
Blu è il titolo scelto per la mostra ospitata presso villa Sirtori presso Olginate di Lecco, dove due artisti operanti sul territorio, Antonella Ciceri e Renato Matarrese, dialogano e si confrontano attraverso la pittura del paesaggio, tecnica ad olio, in cui il blu di Matarrese si manifesta nel paesaggio e nella forza delle onde del mare, mostrando quasi il carattere il mutevole, e non solo dell’uomo.
Fabrizio Martinellii